venerdì 21 ottobre 2016

Anna Marchesini, la figlia Virginia: "Hai vissuto da poeta. Cercherò sempre i tuoi occhi"

Un commovente ricordo, che a quasi tre mesi dalla morte di Anna Marchesini andrà ad arricchire la prefazione al libro postumo dell'attrice, 'È arrivato l'arrotino'. A scriverlo è la figlia Virginia, che esordisce così: «Eccoci qua, poeta».  


«Mi ricordo bene di quando lavoravi e ti occupavi anche delle mie fragilità, le mie emotività e le mie ansie. La gente ti applaudiva e tu avevi quel senso di persona fragile e notturna, che rifletteva in una piccola barca di eterno temporale. Ogni poeta ha i suoi tempi bui con cui deve convivere» - ricorda la figlia, raccontando l'aspetto interiore della madre - «Io ero una bella ragazza in preda alla paura e tu mi hai sempre protetto, cullato, ogni cosa che facevamo insieme era un'emozione».
Virginia continua poi così: «Il senso della tua vita era quello di educare i giovani all'autonomia, all'amore per l'arte. Era così anche con me, anche se non ti seguivo, e ricordo tutti quegli schiaffi e tutti quei baci. Il nostro nido si è rotto e ricomposto più volte. Poi però facevi di tutto per divertire ed emozionare i fan, per creare un dialogo con le persone. Sapevi che potevi fare del bene per loro e dimenticavi di colpo tutte le lacrime e il dolore».
«Mamma, ricordati che le cose belle stanno nella vita semplice e nelle piccole vittorie e sconfitte contro un mondo assurdo e banale che bada solo alle apparenze e non alla sostanza delle cose» - conclude la figlia di Anna Marchesini - «Mamma, mi manchi e sarai in tutti i miei pensieri più intimi. Ti cercherò in ogni sguardo di altri essere umani, ti ricordo e penso sempre alle nostre cene a letto e nei nostri abbracci. Ti stringe forte tua figlia, quella ragazza che hai allegato e che sarà sempre tua».