mercoledì 13 gennaio 2016

Tornatore, ecco 'La corrispondenza': "Jeremy Irons un attore straordinario"

«Sono felicissimo per il premio a Ennio Morricone, l'ho chiamato all'alba per congratularmi. È un bello sapere che esiste un uomo di 87 anni che continua a sperimentare in un'esplosione di energia costante».  
Ieri, nel giorno in cui Giuseppe Tornatore - che sta girando un documentario sul Maestro - ha presentato il suo La corrispondenza, erano due le notizie che hanno segnato la giornata: il 


Golden Globe a Morricone per la musica di The Hateful Eight e la scomparsa di David Bowie, cui il protagonista Jeremy Irons ha offerto il suo omaggio: «Sono molto triste. Anni fa pranzai con lui a New York e scoprii un uomo affascinante. Ha creato un'arte straordinaria».  
L'attore ha poi cercato le parole giuste per raccontare il suo personaggio in La corrispondenza senza svelare troppo della trama: il suo Ed è un professore di astrofisica molto innamorato di una sua studentessa (Olga Kurylenko), con cui intrattiene un rapporto epistolare molto virtuale che assume sfumature sempre più misteriose. «Qualcuno può giudicare Ed un romantico, altri un egoista, io sono solo un attore, non sta a me giudicare. Quello che faccio io è cercare un equilibrio tra la parte artistica del mio lavoro, scegliendo film che mi interessano, e quella più commerciale, che fa sì che il pubblico continui a riconoscermi».  
Irons sarà presto anche in Assassin's Creed e in Batman vs Superman. «Con i grandi attori è tutto più facile - dice di lui il regista premio Oscar, Tornatore - il suo ruolo è importante al di là dei minuti sullo schermo. In questo film è presente anche quando non c'è».