giovedì 19 marzo 2015

Montage of Heck, la storia di Kurt Cobain al cinema: "Ha fatto commuovere Courtney Love"

Due ore di canzoni, immagini inedite, disegni, schizzi, e pensieri affidati sia alla carta che al nastro di un'audiocassetta molto speciale, la Montage of Heck che dà il titolo al film. Frutto di 8 anni di lavoro, il documentario sulla vita del cantante dei Nirvana Kurt Cobain (suicida a 27 anni nel 1994) arriverà in Italia dal 21 marzo, al Festival di Bari, e in tutte le sale da fine aprile.
 


Alla base del progetto, il primo autorizzato dalla famiglia del cantante, un lavoro certosino su migliaia di appunti lasciati dall'artista e affidati al regista Brett Morgen. 
Morgen, come ha convinto la famiglia Cobain?
«Ho parlato prima di tutto con la figlia Frances, che è produttrice del film. Purtroppo, essendo morto quando lei aveva 2 anni, Frances non ha alcun ricordo del padre. Le ho detto: ti restituirò almeno 2 ore con lui. Frances non aveva mai nemmeno voluto vedere le immagini che abbiano usato nel film, quelle in cui Kurt la tiene in braccio». 
Il profeta del grunge era un padre modello? «Nel film si vede quanto amasse la sua bambina. Cobain era molto più interessato ad avere una famiglia che una carriera. Per tutta la vita non ha fatto altro che cercare di costruirsi un nido in cui fosse accettato e riconosciuto, come non lo era stato da piccolo». 
Come ha gestito il rapporto con la vedova, Courtney Love? «Mi ha dato il materiale e non ha chiesto niente in cambio. Ha visto il film tre giorni prima della proiezione al Sundance, quando sarebbe stato troppo tardi per fare qualsiasi modifica». 
E che effetto le ha fatto? «Ha pianto. Per tutto il film».  I fan non la amano. Il film invece sembra riabilitarla.
«Non sono partito con questo intento. A me interessava raccontare Cobain da un punto di vista umano, al di là del mito, e celebrare la sua incredibile creatività, il suo umorismo. Nel film vedrete le sequenze in cui Kurt e Courtney vivono il loro amore, e potrete farvi un'idea». 
La sua? «So quello che ho visto. Un amore intenso e appassionato. Una coppia in simbiosi, alla pari. Due persone che si amano da morire. E ho visto anche molta eroina». 
Che, nel film, si suppone sia la causa della morte del cantante.
«Anche la famiglia è d'accordo. Kurt ha passato la vita a ribellarsi a quello che non gli piaceva. Con l'eroina non ci è riuscito. L'avrebbe sconfitto, e lo sapeva».