venerdì 20 marzo 2015

La Juve trionfa a Dortmund, 3-0 al Borussia: doppietta di Tevez e gol di Morata

Bella, solida, cinica, europea. Servivano la terra di conquista del Westfalenstadion e il killer instinct di Tevez (doppietta) e di Morata per (ri)dare alla Juve la dimensione internazionale che merita. I bianconeri sbancano Dortmund (0-3) per la quarta volta consecutiva ed entrano nel G8 d’Europa. 


«Questa è la vittoria di una squadra che ha imboccato la strada giusta», sorride l’Apache, al 23° centro stagionale, il 6° in otto partite di Champions.
Missione compiuta per Allegri, che eguaglia la migliore Juve di Conte (quarti di finale contro il Bayern nel 2012-13) e prenota un ricco rinnovo fino al 2017. «Il mister ha grandi meriti: nonostante lo scetticismo iniziale, ha mantenuto il nostro trend vittorioso», applaude Marotta. «Questa non è la mia vittoria personale, ma un risultato importante per tutto il calcio italiano. Abbiamo ulteriori margini di miglioramento», assicura Allegri.
Domani il sorteggio dei quarti: i tifosi bianconeri sognano il Monaco, come nel 1997-98 con Lippi in panchina. “Real, Barça e Bayern sono un passo avanti. Ma noi vogliamo andare fino in fondo», carica Chiellini. «Avanti così, possiamo battere chiunque», aggiunge Morata.
Pronti via e il Borussia è già kaputt. Merito di un prodigio di Tevez al 3’, un terra aria da fermo all’incrocio dei pali a svegliare Klopp dal sogno di una Juve che, forte del 2-1 dell’andata, avrebbe giocato per il pari.
I “picchiatori bianconeri”, definizione provocatoria della Bild, usano le maniere forti soltanto con il pallone, vedasi una gran botta di Lichtsteiner. Un problema alla coscia destra cancella dalla partita Pogba, in lacrime per la rabbia. Allegri passa al 3-5-2 con Barzagli in difesa. Il Borussia alza il baricentro e prende il pallino del gioco ma, piccolo dettaglio, non riesce mai a tirare in porta.
La ripresa si apre con due tentativi dell’ottimo Morata murati da Weidenfeller. Tifosi tedeschi muti, come nella semifinale di Dortmund del Mundial 2006. Solo al 63’ Kampl inaugura la serata di Buffon. Un fuoco di paglia. Morata (assist di Tevez) e l’Apache (assist di Pereyra), già a segno all'andata, colpiscono in contropiede, due gol in 9 minuti, mortificando i sogni di remuntada dei tedeschi passati al 4-2-4.
Dal campo al mercato. La Juve ha scelto Dybala per il dopo-Tevez. L’argentino del Palermo piace anche al Psg ma ha espresso il desiderio di rimanere in Italia. Ottima notizia, non fosse per i 40 milioni cash richiesti da Zamparini.