venerdì 9 gennaio 2015

Mango, la moglie Laura rompe il silenzio con una lettera ai fan: "Ero lì quando è morto..."

A un mese dalla morte di Pino Mango, la moglie Laura Valente diffonde un messaggio sulla pagina ufficiale Facebook del cantante lucano scomparso a Policoro durante un concerto. Laura, sostenuta dai figli Filippo e Angelina, rompe il silenzio e sfoga tutto il suo dolore, ma ringrazia anche i fan per il grande affetto dimostrato.  
 


IL POST. "Cari amici, intanto un grande abbraccio, forte come il peso schiacciante di questo dolore e lungo come questo brutto sogno dal quale non riesco a svegliarmi", inizia con queste parole la lettera aperta di Laura e poi prosegue: "Quando Pino scendeva dal palco ed entrava nella sua casa di Sant'Antuono 101, la casa dove è nato e dove viviamo, allora era 'nostro', solo nostro, così come i vostri padri lo sono per voi, come lo sono i vostri fidanzati o i vostri mariti. Infatti, a parte alcuni rari episodi molto circostanziati, io non ho mai lavorato con lui, così come, ovviamente, Filippo e Angelina. Noi eravamo, siamo semplicemente la sua famiglia. Il nostro disperato smarrimento purtroppo non può essere né raccontato né condiviso".  "Sento che insieme a voi - continua Laura - a Filippo ed Angelina e a tutti coloro che Pino amava e stimava e che aveva scelto come compagni di lavoro e di vita negli ultimi anni, riuscirò a trovare la giusta strada per continuare a rendere onore alla sua straordinaria produzione artistica e alla sua figura".
IL VIDEO. Laura fa anche riferimento alla polemica sorta con la diffusione del video del malore sul palcoscenico. "L'ho visto e rivisto non so quante volte, nonostante fossi lì quella sera, per cercare di capire come mai nessuno di noi avesse capito, per cercare di capire se lui avesse capito, per cercare di capire se fosse giusto lasciare il video in rete o, in quanto unici eredi legittimi a tutelare l'immagine artistica e personale di Pino, pretenderne la rimozione immediata, come tanti di voi avevano auspicato. Ancora non lo so. Una parte di me non tollera che i ragazzi possano vedere la morte del padre spiattellata pubblicamente, ma un'altra parte di me continua ad avere dei dubbi.
LA MORTE SUL PALCO. "Mango - parla la moglie - aveva detto più volte che se avesse potuto scegliere come morire lo avrebbe fatto senza alcun dubbio su un palcoscenico, mentre cantava per il suo pubblico, e ci è riuscito davvero". "Ringrazio il destino che mi ha fatto camminare al suo fianco per 30 anni - conclude Laura - Sono una donna fortunata. E spero, da oggi, anche una donna migliore, per il bene dei nostri figli".